Pubblicato un nostro articolo scientifico

Il bilinguismo e la comunicazione multimodale nella sordità associata ai disturbi dello spettro autistico: uno studio di caso.

Annunciamo con orgoglio che è stato pubblicato il primo articolo firmato dall’équipe de La Casa delle Luci sulla Rivista di psicolinguistica applicata di Fabrizio Serra editore.

Bilingualism and multimodal communication in deafness associated with autism spectrum disorder a case study: un caso di studio che dimostra l’efficacia del bilinguismo italiano-lingua dei segni italiana e della comunicazione multimodale in situazioni di sordità associata ai disturbi dello spettro autistico.

Le pedagogiste Debora Vitali e Claudia Giorgi, con il supporto della Dott.ssa Francesca Proietti Cignitti e sotto la supervisione del direttore Davide Bernardi e della Dott.ssa Elena Tomasuolo, hanno messo per iscritto uno dei diversi casi di inclusione sociale che trovano concretizzazione nei percorsi offerti ogni giorno a La Casa delle Luci.

Di seguito la traduzione dell’abstract

“Il presente studio di caso racconta il percorso di inclusione sociale di Lorenzo, giovane di 25 anni con disabilità in comorbidità, ovvero sordità e autismo, avvenuto grazie all’incontro con la metodologia usata presso la Fondazione La Casa delle Luci. Nella sua storia assistiamo non solo alle numerose difficoltà che la combinazione della disabilità sensoriale con il funzionamento autistico spesso comporta, ma ci scontriamo soprattutto con un contesto sociale poco incline ad accogliere i suoi bisogni a causa della presenza di innumerevoli barriere di diverso tipo. L’uso del bilinguismo – lingua dei segni italiana (LIS) e lingua italiana – associato alla metodologia multimodale che sfrutta diversi canali e integra diversi strumenti di comunicazione, ha rappresentato una svolta significativa nella vita di Lorenzo, permettendogli di superare le difficoltà linguistiche, quindi migliorare le abilità relazionali e sociali, incrementando le sue capacità espressive e riducendo l’isolamento nel quale sono spesso confinati i ragazzi con disabilità comunicative gravi. Il supporto educativo e l’ambiente protetto de La Casa delle Luci, hanno fornito un’opportunità di crescita e inclusione che oggi consente a Lorenzo di essere artefice della propria vita. La storia di Lorenzo dimostra come un sostegno mirato e una metodologia pedagogica appropriata siano fondamentali per restituire dignità e migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità comunicative gravi, promuovendo la loro autodeterminazione e partecipazione.”

 

L’intero articolo può essere letto previa sottoscrizione dell’abbonamento alla rivista, su:

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