di La casa delle luci

#CORONAVIRUS
Il parere degli esperti: le conseguenze dell’isolamento sui ragazzi con disabilità comunicative gravi

Per rispondere in modo più approfondito ad ogni quesito da parte delle famiglie che affidano a La Casa delle Luci i loro figli è nata l’idea di una rubrica per raccogliere e condividere pareri di esperti e consigli utili per affrontare l’emergenza. In questo momento di ripresa abbiamo chiesto al Dott.ssa Elena Tomasuolo, Psicologa, psicoterapeuta e ricercatrice presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR, qualche chiarimento sulle conseguenze dell’isolamento sociale su ragazzi con disabilità comunicative gravi.

 

 

Il nuovo Coronavirus (scientificamente SARS-CoV-2 e che è responsabile della malattia detta COVID-19) ha sconvolto la vita di tutti noi.
Tutt’ora, e anzi soprattutto ora, è importante capire “Quali possono essere le conseguenze dell’isolamento sociale su ragazzi con disabilità comunicative gravi? Esiste un rischio di regressione per loro?”

Se è difficile per tutti non poter vedere i parenti, i colleghi, non poter fare una chiacchierata con un amico, lo è ancora di più per le persone più deboli e indifese: la società giustamente si preoccupa per gli anziani, per i bambini, per i disabili. Ma c’è una categoria di persone ancora più in difficoltà perché doppiamente fragili, ovvero gli utenti de La Casa delle Luci.
Questi ragazzi hanno bisogno di routine, di non interrompere il lavoro portato avanti con dedizione e pazienza durante tutto l’anno, ma soprattutto hanno bisogno di comunicare con persone che conoscono la lingua dei segni. Stare chiusi in casa per alcuni di loro è particolarmente difficile, rinunciare alla routine e interrompere le comunicazioni può minare il loro, a volte, precario equilibrio!

Comunicare è essenziale! La comunicazione è un’azione importante nella vita di tutti i giorni e tra tutti gli individui. Se manca la comunicazione le idee non possono fluire e la cognizione non riesce a svilupparsi appieno. I nostri interlocutori ci offrono quotidianamente la possibilità di argomentare le nostre idee, di essere ascoltati, di costruire pensieri sempre più articolati, di sentirci empaticamente vicini, di condividere esperienze, sensazioni ed emozioni. Comunicare ci permette di progredire e aprire la mente. Ed è proprio perché La Casa della Luci crede fortemente nel valore della comunicazione, che ha fondato il suo intervento sulla possibilità di offrire ai ragazzi un luogo di comunicazione adatto in cui crescere insieme attraverso la lingua dei segni.

Elena Tomasuolo
Psicologa, psicoterapeuta e ricercatrice presso l’Istituto di Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR

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